Nusa Penida. Per noi è no
Nusa Penida viene da tutti dipinta come la meta più bella di un viaggio a Bali. Ma per noi non è stato così...e vi spieghiamo il perchè nell'articolo!

Andiamo controcorrente! Nusa Penida, “il volto più incontaminato dell’Indonesia”, “il più incontaminato angolo d’Indonesia”, “l’isola incantata a due passi da Bali”, per noi non è così bella come viene descritta OVUNQUE. Certo, a Nusa Penida potrete vedere alcune delle spiagge più belle mai viste, potrete godere di panorami magnifici e potrete nuotare con le mante. Ma questo potrebbe non bastare. Ne abbiamo già fatto qualche accenno nell’articolo in cui spieghiamo la nostra Bali ma sentiamo il dovere di dilungarci sulla questione, per evitare che anche voi, come noi possiate…diciamo…”rimanerci male”!
Le aspettative su Nusa Penida
Non lo neghiamo. Nusa Penida per noi era una delle mete più desiderate. Per una visita della Bali “non turistica” e naturalistica è uno paradiso. E’ al top di ogni classifica che si possa trovare online e le foto che abbiamo visto su instagram sono da capogiro. Un vero paradiso per turisti in cerca di panorami mozzafiato! Certo, eravamo a conoscenza anche del suo principale problema…ma questo ve lo raccontiamo fra poco.
L’arrivo
L’arrivo a Nusa Penida è stato…bagnato. Il battello con cui l’abbiamo QUASI raggiunta, si è arenato su una secca a pochi passi dal “porto” costringendoci a scendere e percorrere a piedi gli ultimi 30 metri. Poco male, considerando che invece le valigie sono arrivate sane e salve a terra.
Non appena finito di sistemarci nel nostro bungalow abbiamo impugnato uno scooter e siamo partiti verso la meta in assoluto più instagrammabile di Nusa Penida: Kelinking beach.
Kelinking Beach. La spiaggia più instagrammabile di Nusa Penida
Il “promontorio a forma di drago” è effettivamente quanto di più bello abbiamo avuto modo di vedere durante la nostra vacanza, imponente, verde…magnifico. Essendo già quasi il tramonto abbiamo evitato di discenderlo fino alla spiaggia (voci narrano di 1 ora di cammino per arrivarci) e, dopo aver fatto centinaia di foto, ce ne siamo tornati indietro (tra l’altro abbiamo fatto conoscenza di un trio di israeliani e tedeschi, robe che Adolf non si sia rivoltato nella tomba!).
Le bellezze dell’isola
C’è poco da fare: a livello paesaggistico Nusa Penida è un bijoux. Ce ne siamo accorti nel giorno successivo visitando le colline dei Teletubbies, la Diamond beach e la Atuh beach, nel sud dell’isola. E ce ne siamo accorti anche il giorno successivo andando a visitare la parte nord, andando a visitare Broken beach e Angels billabong, una piscina naturale color smeraldo che si affaccia sull’oceano!
Diamond beach
Per non parlare poi del tour in mare, dove abbiamo avuto modo di vedere le mante, dei giganti marini che tranquillamente nuotavano a qualche passo (pinna) da noi….eppure…
Nusa Penida per noi è NO
Eppure siamo umani. Ci affasciniamo molto facilmente ma ci turbiamo anche altrettanto facilmente. Vi ricordate qualche riga sopra quando vi abbiamo parlato del problema di cui eravamo a conoscenza? E’ tempo di svelarlo: LE STRADE.
Le strade di Nusa Penida sono, in una parola sola, impraticabili.
Sarete ora tentati di dire “Christian, caro mio, dopo cotanta bellezza che hai avuto la possibilità di visitare, ti lamenti delle strade? Ma lo sai che in alcuni posti le strade neppure esistono?”
E io vi rispondo “Certo lo so, ma io non sto visitando ‘alcuni posti’, io sto visitando Nusa Penida…e quasi quasi era meglio che le strade non ci fossero.”
Si perchè, in sostanza, una volta usciti dalla strada principale, quella che google mostra bella grossa, inizia il delirio visto. Ciò su cui porterete il vostro scooter non sarà più nè una strada nè un sentiero, ma una sequela di scalini più o meno alti, composti da diverse stratificazioni d’asfalto irregolarmente erose che trasformeranno il vostro motorino in una grattugia, le vostre braccia in martelli pneumatici e la vostra pazienza in…boh…una cosa con poca pazienza.
Per fare un chilometro talvolta ci vogliono 10 minuti (in motorino) e talvolta le salite sono talmente ripide da costringerci a salirle a mano (visto che il motorino che ci hanno fornito era poco più che una bicicletta col motore).
L’arrivo alle mete era una piccola e fugace benedizione affogata in un mare di ingiurie, botte al sedere e preghiere che il motorino non decidesse di abbandonarci all’ennesimo colpo ricevuto!
La morale
Confermiamo in tutto e per tutto la bellezza dei panorami di Nusa Penida. Ma non possiamo viaggiare con i paraocchi. Nè noi, nè voi.
Raccomandiamo le singole mete? Senza dubbio!
Teletubbies hills
Raccomandiamo l’isola intera, l’inadeguatezza delle strade, la fatica per raggiungere le mete e la sostanziale incertezza sul fatto che il mezzo a vostra disposizione possa farcela? Assolutamente no.
Riteniamo che la bellezza complessiva di una meta risieda anche nell’esperienza che se ne ha. E se per vivere 5 minuti di vedute mozzafiato bisogna trascorrerne 40 di “sofferenze” beh, l’esperienza, per noi è globalmente negativa (motivo per cui non abbiamo inserito Nusa Penida nella nostra guida su Bali in 2 settimane)!
Vi sconsigliamo di andarci? Assolutamente no! Andateci pure! Noi stessi ci torneremmo se non l’avessimo mai vista!
Ma siate consapevoli che le strade non sono solo “messe male”, sono una tortura. Quindi, consiglio nostro: valutate di muovervi con un driver anzichè con il motorino…così almeno la sofferenza sarà solo sua…ma voi vi dovrete fidare ciecamente di uno sconosciuto! A voi la scelta!
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