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50 curiosità sull’Umbria

Scopri 50 curiosità sull’Umbria tra storia, natura, borghi, tradizioni e cucina: da Assisi a Orvieto, da Perugia alla Cascata delle Marmore.

Orvieto e la rupe di tufo in Umbria

L’Umbria non ha il mare, eppure possiede isole, una cascata creata dai Romani e un lago che sembra un piccolo Mediterraneo. In queste 50 curiosità sull’Umbria incontreremo Etruschi, santi, condottieri, città sospese sul tufo, cioccolato e una corsa in cui tre enormi ceri salgono per le strade di Gubbio.

Come sempre abbiamo diviso la raccolta in quattro sezioni, così potete saltare dalla storia alla geografia e dai luoghi insoliti alle tradizioni senza perdere il filo. Tutti gli altri appuntamenti sono raccolti nella pagina delle 50 curiosità sulle regioni d’Italia.

50 curiosità sull’Umbria

Cinquanta tappe veloci, niente interrogazione alla fine e una sola controindicazione: potreste ritrovarvi ad aggiungere parecchi posti alla lista dei prossimi viaggi.

Curiosità storiche sull’Umbria

  1. Gli Umbri diedero il nome alla regione. Plinio li considerava uno dei popoli più antichi d’Italia. Il loro territorio superava però gli attuali confini regionali.
  2. Perugia era una potente città etrusca. Mura, Arco Etrusco e pozzo testimoniano il ruolo di Perusia nella dodecapoli etrusca.
  3. Le Tavole Eugubine sono un tesoro linguistico. Sette tavole bronzee ritrovate a Gubbio conservano il più lungo testo rituale in lingua umbra.
  4. Spoleto fu un ducato longobardo. Dal VI secolo governò un vasto territorio dell’Italia centrale. La basilica di San Salvatore appartiene al sito UNESCO dei Longobardi.
  5. Assisi nacque romana prima di diventare francescana. Il tempio di Minerva, il foro sotterraneo e l’anfiteatro mostrano l’antica Asisium.
  6. San Francesco cambiò la storia da una piccola città. Nato ad Assisi nel XII secolo, scelse povertà e fraternità. La basilica affrescata divenne meta mondiale.
  7. Santa Chiara fondò un ordine femminile. La giovane assisana seguì Francesco e diede origine alle Clarisse. La basilica conserva il crocifisso di San Damiano.
  8. San Benedetto nacque a Norcia. Il fondatore del monachesimo occidentale è patrono d’Europa. La Regola Ora et labora influenzò secoli di vita religiosa.
  9. Terni diede il nome a san Valentino. Il vescovo martire è tradizionalmente collegato alla città. La festa degli innamorati ha così una radice umbra.
  10. Orvieto ospitò spesso i papi. La posizione difendibile e la vicinanza a Roma la resero rifugio pontificio. Il Palazzo dei Papi domina ancora il centro.
  11. Il miracolo di Bolsena portò al Duomo di Orvieto. Secondo la tradizione un’ostia sanguinò nel 1263. Il corporale è custodito nella cattedrale e legato alla festa del Corpus Domini.
  12. Perugia possiede una delle università più antiche d’Italia. Lo Studium fu riconosciuto nel 1308. L’Università per Stranieri, nata nel Novecento, ha portato studenti da tutto il mondo.
  13. I condottieri umbri guidavano eserciti italiani. Famiglie come i Baglioni e capitani come Braccio da Montone furono protagonisti delle guerre tra città e signorie.

Curiosità geografiche e naturali

  1. L’Umbria è l’unica regione peninsulare senza costa né confini esteri. È completamente circondata da Toscana, Marche e Lazio.
  2. Il Trasimeno è il quarto lago italiano. È poco profondo e privo di emissario naturale. Tre isole emergono dalle sue acque.
  3. L’Isola Maggiore è abitata. Nonostante il nome, non è la più grande del Trasimeno. Conserva un borgo di pescatori e tradizioni di merletto.
  4. La Cascata delle Marmore è artificiale. I Romani deviarono il Velino nel 271 a.C. Il salto complessivo supera i 160 metri.
  5. La cascata si accende e si spegne. L’acqua viene regolata per produzione idroelettrica. Orari di rilascio trasformano improvvisamente il paesaggio.
  6. Il Tevere nasce fuori regione ma attraversa l’Umbria. Bagna Città di Castello, Umbertide, Perugia e Todi prima di proseguire verso il Lazio.
  7. Il Monte Vettore è condiviso con le Marche. I Sibillini proteggono pascoli e cime sopra Norcia. Il versante umbro guarda il Piano Grande di Castelluccio.
  8. La fioritura di Castelluccio non ha una data fissa. Lenticchie, papaveri e fiori spontanei colorano l’altopiano tra tarda primavera ed estate, secondo clima e coltivazioni.
  9. La Valnerina è scavata dal Nera. Gole, borghi e abbazie seguono il fiume tra montagne calcaree. È anche una delle patrie del tartufo nero.
  10. Le Fonti del Clitunno sembrano un giardino romantico. Acque limpide alimentano un piccolo lago già celebrato dagli autori latini e dai viaggiatori del Grand Tour.
  11. La Foresta Fossile di Dunarobba conserva tronchi in posizione verticale. Alberi vissuti milioni di anni fa sono rimasti sepolti dove crescevano, caso paleontologico molto raro.
  12. Colfiorito è un altopiano carsico. Paludi, piani e inghiottitoi formano un parco regionale importante per uccelli migratori.
  13. Monte Cucco è un paradiso speleologico. Il grande sistema di grotte scende nelle profondità dell’Appennino ed è visitabile soltanto con preparazione adeguata.

Facciata del Duomo di Orvieto

Il Duomo di Orvieto. Foto: Bradomín, pubblico dominio.

Borghi, primati e luoghi insoliti

  1. Orvieto poggia su una rupe di tufo. Cavità, pozzi e cunicoli perforano il masso vulcanico. La città sotterranea racconta oltre duemila anni di adattamento.
  2. Il Pozzo di San Patrizio ha due scale separate. La doppia elica permetteva a uomini e animali di scendere e risalire senza incrociarsi.
  3. Il Duomo di Orvieto nasconde un capolavoro apocalittico. Luca Signorelli affrescò la cappella di San Brizio con scene del Giudizio Universale che influenzarono Michelangelo.
  4. Gubbio ospita un albero di Natale gigantesco. Migliaia di luci disegnano un abete sul Monte Ingino. È visibile da chilometri di distanza.
  5. La Fontana dei Matti rilascia una patente simbolica. Chi compie tre giri a Gubbio e riceve acqua diventa matto onorario, preferibilmente con un eugubino come testimone.
  6. Narni sotterranea nasconde un tribunale inquisitoriale. Cisterne, chiese e celle emersero sotto il centro medievale grazie a esplorazioni iniziate da giovani speleologi.
  7. Rasiglia è attraversata dall’acqua. Canali e sorgenti scorrono tra case e antichi opifici. Il piccolo borgo è soprannominato Venezia dell’Umbria.
  8. Spello è celebre per balconi e vicoli fioriti. Il concorso Finestre, balconi e vicoli fioriti trasforma ogni anno il centro romano e medievale.
  9. Bevagna conserva mestieri medievali. Durante il Mercato delle Gaite le botteghe ricostruiscono carta, cera, seta e moneta con tecniche storiche.
  10. La Scarzuola è una città-teatro esoterica. L’architetto Tomaso Buzzi costruì vicino a Montegabbione un complesso visionario di scale, cupole e edifici sovrapposti.
  11. Solomeo è stato restaurato come borgo del cashmere. L’impresa di Brunello Cucinelli ha legato produzione, teatro e recupero urbano in un progetto molto riconoscibile.
  12. Deruta esporta maioliche da secoli. Piatti e mattonelle dipinte raggiunsero corti e collezioni europee. Il lustro metallico è una delle tecniche più celebri.

Costumi, leggende e sapori

  1. La Corsa dei Ceri non è una gara normale. Tre enormi strutture dedicate ai santi vengono portate di corsa sul Monte Ingino. L’ordine d’arrivo non cambia mai.
  2. I Ceri compaiono nello stemma regionale. Le tre forme rosse stilizzate ricordano la festa di Gubbio e rappresentano tutta l’Umbria.
  3. L’Infiorata di Spello dura una notte. Squadre intere compongono tappeti di petali per il Corpus Domini. Al mattino la processione attraversa le opere.
  4. La Quintana di Foligno è una sfida all’anello. Cavalieri dei rioni percorrono una pista a otto cercando piccoli anelli con la lancia.
  5. Umbria Jazz occupa Perugia dal 1973. Concerti nei teatri e nelle piazze hanno reso il festival uno degli appuntamenti jazz più importanti d’Europa.
  6. Eurochocolate ha trasformato Perugia nella città del cioccolato. La tradizione industriale della Perugina si unisce a sculture, assaggi ed eventi dedicati al cacao.
  7. Il Bacio Perugina contiene un messaggio. Luisa Spagnoli ideò il cioccolatino nel 1922. Il cartiglio romantico divenne parte inseparabile della confezione.
  8. La norcineria prende il nome da Norcia. I macellai umbri specializzati nel maiale erano così apprezzati che il mestiere prese il nome della città.
  9. Il tartufo nero di Norcia profuma l’inverno. Viene usato con pasta, uova, carni e bruschette. La mostra mercato richiama visitatori da tutta Italia.
  10. La torta al testo non è un dolce. È una focaccia piatta cotta su una piastra, il testo, e farcita con erbe, salsiccia o salumi.
  11. Le lenticchie di Castelluccio crescono senza trattamenti intensivi. Il clima dell’altopiano limita molti parassiti. I piccoli legumi IGP non richiedono ammollo lungo.
  12. Il sagrantino produce un vino potentissimo. Il vitigno di Montefalco è ricco di tannini. La versione passita ricorda l’antico uso religioso e festivo.

Conclusioni: 50 curiosità sull’umbria

Queste 50 curiosità sull’umbria raccontano una regione molto più varia di quanto possa sembrare sulla carta. Se conoscete un aneddoto locale, una parola intraducibile o una tradizione che abbiamo dimenticato, raccontatecela: le raccolte migliori sono quelle che continuano a crescere.

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