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7 meraviglie del mondo moderno: la classifica

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Come immaginerete, siamo affascinati da tutto ciò che è statistica, classifiche, record e tutto ciò che ci gira attorno. Nel mondo dei viaggi e della cultura ci sono 7 luoghi che superano ogni statistica e classificazione: le 7 meraviglie del mondo moderno.
Esse, note anche come “nuove sette meraviglie del mondo” sono state selezionate da un concorso organizzato dalla New Open World Corporation, al quale partecipavano numerose altre opere dell’uomo (per esempio tra le altre finaliste c’era anche la Piazza Rossa di Mosca o la Basilica di Santa Sofia di Istanbul).
Nella selezione iniziale, nonostante non vi fosse alcun legame riconoscimenti UNESCO ha attinto notevolmente alla lista dei patrimoni dell’umanità UNESCO. L’obiettivo: individuare sette nuove meraviglie che andassero a “sostituire” le sette meraviglie del mondo antico la cui selezione sembra risalire al III secolo AC.

Fatta questa dovuta premessa, torniamo a noi e al nostro gusto per le classifiche. Consapevoli, ad oggi, di quali siano le 7 meraviglie, ci siamo chiesti: “Qual è la più meravigliosa delle meraviglie?”

E per avere una risposta abbiamo chiesto ad una coppia che le ha visitate tutte e che, attorno al loro fascino, ha creato il suo blog. Stiamo parlando di Elisa ed Enrico di meravigliedelmondo.net ai quali abbiamo proprio chiesto di stilare una vera e propria classifica di gradimento. E questo è quello che ci hanno detto. Buona lettura.

Classifica delle 7 meraviglie del mondo moderno

Parlare di Meraviglie vuol dire parlare di bellezze, di stupore, di quel sentimento che ci afferra ogni qual volta ci troviamo davanti a qualcosa di straordinario. Il passaggio dagli occhi al cuore è immediato e può uscire un wow, un accipicchia o esclamazioni meno fini ma che rendono bene il concetto. Oppure si smette di parlare perché completamente ipnotizzati, e questo stato di azzeramento delle proprie risorse gestuali, cognitive ed espressive può durare anche svariati minuti.

Per un viaggiatore le meraviglie sono posti in cui si è stati o si sogna di andare, ognuno ha una personale lista in mente, poi ci sono quelle “famose 7” elette a capolavori universali dell’uomo, dal fascino indiscutibile, imponenti per dimensioni e rilevanza culturale.

Elena e Christian ci hanno chiesto di raccontarle brevemente e svelare la nostra classifica dalla settima alla prima posizione. Innanzitutto dobbiamo specificare che per farlo ci siamo basati puramente sulle emozioni che ci hanno trasmesso, perché sarebbe impossibile ordinarle secondo altri criteri.

7 Cristo Redentore

cristo redentore

E’ la statua di Gesù Cristo a Rio de Janeiro. Non si tratta della più grande, perché ce ne sono ben quattro, ad oggi, di maggiori dimensioni, ma è l’unica contestualizzata in uno scenario unico. Arroccata sulla cima del monte Corcovado a 710 metri di altezza, domina su tutta la città carioca e abbraccia idealmente il mondo intero. Fu progettata in Francia e spedita in Brasile dove venne ricreata usando cemento armato e una pietra saponaria di colore chiaro proveniente da una cava vicina.
Forse non tutti sanno della presenza, sul basamento, di una targa commemorativa dedicata al connazionale Guglielmo Marconi, che nel giorno dell’inaugurazione, illuminò la statua tramite un segnale radio dall’Italia e di una piccola cappella aperta unicamente in determinate occasioni.

La statua del Cristo Redentore oltre ad attirare milioni di persone ogni anno, attira con la sua posizione anche i fulmini! Sono soprattutto le dita delle mani a subire danni; l’ultima volta ha perso il pollice destro, e questa, come altre parti ricostruite negli interventi di restauro, presentano un colore leggermente più scuro per via della differente pietra utilizzata.

Il nostro consiglio è di evitare le ore di punta, soprattutto verso mezzogiorno quando si registra il massimo numero di visitatori. L’orario migliore sono le 8,00 del mattino (quando apre) senza la folla dei gruppi organizzati.Per arrivare al Cristo Redentore si sale a bordo di un trenino che attraversa il Parco Nazionale Tujuca, quasi sempre a ritmo di samba suonata da giovani musicisti locali, ed una volta lì si può ammirare una vista mozzafiato sullo skyline e sul Pan di Zucchero.

6 Colosseo

Il colosseo, 7 meraviglie del mondo moderno

Costruito intorno all’80 d.C. come un’enorme arena di intrattenimento, il Colosseo è uno dei monumenti romani più famosi al mondo. Noto anche come Anfiteatro Flavio, fu il luogo di combattimenti tra gladiatori, caccia agli animali, esecuzioni pubbliche e persino battaglie navali. Nel suo periodo di massimo splendore, poteva ospitare oltre 50.000 spettatori, ed oggi, seppure due terzi siano stati distrutti da terremoti, incendi e atti vandalici nel corso dei secoli, il numero di visitatori supera i 7 milioni ogni anno, rimanendo in assoluto il simbolo iconico di Roma.
In genere non c’è italiano che non l’abbia visitato almeno una volta, ma se non ci siete ancora stati, vi suggeriamo di rimediare al più presto!

Per entrare davvero in duemila anni di storia prendete parte ad un tour guidato, così da essere accompagnati sia al terzo livello, sia attraverso i sotterranei, la parte meglio conservata del Colosseo. Qui i gladiatori si preparavano ai combattimenti e sono tutt’ora visibili i meccanismi scenici con i quali le belve venivano fatte salire sull’arena.

Inoltre è possibile vivere l’esperienza in un modo davvero insolito: di notte!
Grazie a questa iniziativa chiamata “La Luna sul Colosseo”, la visita tra le gallerie e le arcate interne, valorizzate con un sofisticato sistema d’illuminazione, si carica di ulteriore suggestione.

5 La Grande Muraglia cinese

La grande muraglia cinese

Costruita da numerosi imperatori appartenenti a dinastie diverse, la Grande Muraglia cinese si estendeva per oltre 20.000 chilometri passando attraverso valichi e creste montuose. Non solo un muro. Era un sistema difensivo militare integrato con torri di avvistamento, fortezze, posti di comando, punti di segnalazione, il tutto sfruttando la naturale conformazione del territorio. Sebbene non abbia mai impedito efficacemente agli invasori di attaccare il paese, ha funzionato come un potente simbolo di forza dell’impero cinese.

A seconda della sezione che si decide di visitare, salire le scale irregolari della Muraglia può rappresentare una sfida.
La soluzione più comoda, ma purtroppo anche più frequentata, è Badaling, da considerare solo se si dispone di poco tempo. Mutianyu a parer nostro è un ottimo compromesso in termini di impegno fisico, distanza e scorci sensazionali, a circa due ore da Pechino. Altre sezioni più impegnative con viste impareggiabili includono lo Shanhai Pass, noto anche come Old Dragon’s Head, dove la Muraglia incontra il mare, Simatai (l’unica zona aperta per i tour notturni), Jinshanling (il percorso metà selvaggio e metà restaurato, popolare tra chi preferisce un’escursione) ed infine segnaliamo Jiankou, la sezione più autentica, ripresa in molte cartoline, però talmente ripida da rasentare praticamente una scalata alpinistica ed il terreno accidentato la rende pericolosa.

4 Petra

Petra, 7 meraviglie del mondo moderno

Risalente al 300 a.C. circa, il sito archeologico nel deserto sud-occidentale della Giordania rappresenta l’inestimabile eredità lasciata dai Nabatei, un popolo di commercianti nomadi provenienti dall’antica Arabia. Petra è circondata da montagne piene di passaggi, di grotte, di siti, di tombe che conducono in un viaggio indietro nel tempo. L’aspetto più impressionante, tuttavia, è la facciata ellenistica che è stata scolpita direttamente nella roccia. Sia che si faccia il trekking solo verso il Tesoro o che si salga gli ottocento gradini per raggiungere il Monastero (ne vale la pena), sono necessari un giorno o due per apprezzarne appieno la grandezza, ovunque si guardi c’è qualcosa di sorprendente da vedere!

Per la visita riteniamo indispensabili delle scarpe comode perché occorre camminare parecchio, considerate solo che dall’entrata al sito al momento in cui la facciata appare tra la fessura rocciosa ci sono quasi due chilometri. Questo stretto sentiero nel canyon si chiama Siq e le pareti rossastre offrono un ventaglio di sfumature che vanno dal rosa all’arancione raggiungendo profondità di 200 metri.
Non essendoci quasi nessuna ombra intorno al sito, anche un cappello o una kefiah locale per proteggersi la testa è una buona idea.

Il periodo migliore per andarci?

sicuramente durante i mesi primaverili e autunnali poiché le temperature non sono così alte e la folla più contenuta. Il sito apre alle 6.00 di mattina e chiude intorno al tramonto, (18.00 in estate e 16.00 in inverno).
Nelle serate di lunedì, mercoledì e giovedì si svolge il Petra by night uno spettacolo allestito dai beduini con musica e mille fiaccole.
Quando siamo stati noi a giugno 2017, il paese risentiva ancora del forte calo turistico, questo ci ha concesso il lusso di goderci il luogo in totale solitudine, e proprio lì, consapevoli di trovarci davanti alla nostra settima meraviglia del mondo, abbiamo avuto chiaro il nome del nostro blog.

3 Chichen Itza

Chichen Itza

La piramide a gradoni chiamata El Castillo, o il Tempio di Kukulcán, si trova al centro del sito archeologico di Chichen Itzá nella penisola dello Yucatán in Messico. È un’opera d’arte straordinaria che riflette le accurate abilità matematiche e astronomiche dei Maya, pensata per essere correlata al loro calendario. La struttura infatti possiede 91 gradini su ogni lato per accedere alla piattaforma superiore, che sommati danno appunto un totale di 365 gradini. I monumenti costruiti dai Maya servivano per osservare il sole, la luna e il pianeta Venere, perché guardavano al cielo come guida. Tutti i pianeti e le stelle furono interpretati come divinità in grado di viaggiare tra la terra, gli inferi e altre dimensioni sconosciute.
Uno dei fenomeni più interessanti è la brillante illusione ottica visibile durante gli equinozi di primavera e autunno, quando l’ombra del sole proiettata sulla grande scalinata sembra ritrarre il corpo di un serpente mentre si muove sinuosamente fino a congiungersi con la testa raffigurata alla base. Secondo la mitologia Maya sarebbe il grande Dio Kukulcan, il serpente piumato.

Ci ha lasciato senza parole la vista vertiginosa dalla sommità della piramide, che oggi non è più possibile scalare a seguito di alcuni incidenti, ci si limita a camminare intorno al perimetro della costruzione, badate bene: magnifica da qualsiasi angolazione!

2 Taj Mahal

Il Taj Mahal

Questo incredibile mausoleo in India ha una struggente storia d’amore da raccontare. Il Taj Mahal venne fatto costruire da un imperatore colpito dal dolore per aver perso sua moglie mentre dava alla luce il loro 14° figlio. L’ultima dimora della giovane doveva rappresentare il paradiso sulla terra e non si badò a spese. Migliaia di artigiani furono impiegati durante i lavori di questa colossale tomba e oltre 1.000 elefanti furono necessari per trasportare i pesanti materiali. L’architettura combina elementi di stili artistici islamici, indiani, persiani, ottomani, turchi e il marmo bianco del Taj Mahal riflette il cielo cambiando colore durante la giornata. La mattina presto appare rosato, lattiginoso a mezzogiorno, oro al tramonto e argento scintillante alla luce della luna.

1 Machu Picchu

Machu Picchu - la prima delle 7 meraviglie del mondo moderno

Sarà che lo abbiamo sognato per tanto tempo. Sarà che eravamo in viaggio di nozze. Sarà che siamo stati tra i primi a varcare l’ingresso quel giorno e abbiamo assistito all’alba più straordinaria della nostra vita. Ma al primo posto c’è lui: Machu Picchu
Arrivare lì al mattino presto, con il picco avvolto nelle nuvole e aspettare, aspettare, aspettare…
Aspettare fino a quando la nebbia pian piano si dissolve e un timido raggio di sole sveglia l’antica città perduta degli Incas è qualcosa che non si può spiegare a parole.
È l’incredulità di essere finalmente lì, tra le rovine arroccate sulle alture andine, in un autentico scrigno di mistica sacralità.
È commozione.
È magia. Punto.

Potremmo raccontarvi tante curiosità e aneddoti, ma qui ci fermiamo. Vogliamo lasciare carta bianca all’appassionante spettacolo che riserva l’apice di un viaggio in Perù.

Uniche raccomandazioni: affidatevi a una preparata guida locale perché certi dettagli sono impossibili da scorgere da soli. A seconda del biglietto preso si ha un tempo massimo di visita, nessuno manda fuori dal sito, ma non essendoci servizi igienici e punti ristoro all’interno, una volta usciti, sarà impossibile rientrare se oltrepassato l’orario limite. L’altitudine può causare alcuni effetti collaterali e per ridurli è consigliato rimanere almeno un giorno a Cusco in modo da acclimatarsi. Aggiungete al vostro passaporto il timbro del Machu Picchu prima di uscire, e soprattutto lasciate che la meraviglia vi travolga.

Sempre, ogni giorno, perché la meraviglia non è poi così rara. Basta allenare gli occhi alla bellezza.

Conclusioni sulle 7 meraviglie del mondo moderno

Ringraziamo ancora Elisa ed Enrico per questo sforzo sovra umano che gli abbiamo chiesto di fare. Immaginiamo che scegliere una meraviglia rispetto ad un’altra non sia stato compito facile così come immaginiamo che,  a suo tempo, non fosse stato facile scegliere queste nuove sette meraviglie rispetto a tutte le altre finaliste.

Speriamo che questo loro contributo possa essere d’aiuto a molti e che possa indirizzarvi meglio nella scoperta di questi spettacoli dell’ingegno umano!

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