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BIT: la fiera vista con i nostri occhi

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Sapete, è da un bel po’ di tempo che non scriviamo un articolo del genere. Forse dai tempi del nostro viaggio a Bali. Un articolo nel quale non vi diamo suggerimenti su cosa da vedere, quanti giorni spendere o vi elenchiamo curiosità interessantissime sulle diverse regioni d’Italia.

Un articolo che più che un articolo vuole essere una lettera, scritta da noi, a voi che magari, in futuro, deciderete di andare a questa fiera.

Se siete del settore turismo o se seguite persone coinvolte in questo settore, non potete non conoscerla. A partire da una settimana prima della fiera, decine di travel blogger o wannabe tali si prodigano a far sapere che loro saranno alla fiera, senza sapere bene che cosa essa sia o cosa rappresenti (per esempio pochissimi sanno per cosa stia l’acronimo BIT e anche nel sito stesso ci pensano bene a non renderlo visibile. Bit sta per Borsa internazionale del turismo).

Beh, da quest’anno, tra questi wannabe tali, ci siamo anche noi!
Questa è stata la nostra prima fiera in qualità di travel blogger…anzi, a dire il vero, è stata la nostra prima fiera in assoluto dedicata al turismo. Sì, perchè, per quanto siano ormai 2 anni che “siamo in questo mondo”, la realtà è che noi, nella vita, siamo tutt’altro. E direi che lo si nota, specie su Instagram, dove foto di viaggi e panorami, fanno da contorno ad una narrativa basata su giochi, intrattenimento e (ancora poca) divulgazione. Siamo atipici…insoliti…e sostanzialmente non siamo mai stati molto interessati a fiere di questo genere.

Questa volta, tuttavia, ci siamo andati e questa è…

La nostra giornata alla BIT

Il viaggio (che è esso stesso la meta no?)

La giornata parte con il piede sbagliatissimo: sveglia alle 4.15. L’obiettivo è essere a Milano per l’orario di apertura.

L’opzione macchina, sebbene più veloce, l’abbiamo scartata a priori, consapevoli del fatto che a Milano il parcheggio sia un mito antico, mentre il treno aveva dei costi davvero alti! Per questa nostra giornata avevamo scelto Flixbus! Flixbus, per chi ancora non la conoscesse (ma dove vivete??? 😂) è una compagnia di trasporti su ruota che connette centinaia di città in Europa (e pure in Ammmmerica ora). Non ci eravamo mai stati ma, a sentir mio fratello, sembrava essere una soluzione conveniente e decisamente più comoda di una corriera normale! Quindi ci siam detti “proviamo”!!

Detto fatto, sedere nei primi posti della corriera e, alle 4.45 si parte, accompagnati da due autisti il cui accento trevigiano verrebbe riconosciuto pure da un maori.

L’arrivo

Il viaggio è tranquillo, comodo più del previsto e l’arrivo puntuale. L’approccio con Milano: tragico. Erano le 10 di mattina e l’atmosfera era più cupa di quella di Treviso alle 4 di notte! 😂

Ce ne facciamo una ragione e ci dirigiamo alla fiera dove, per 15 minuti buoni, veniamo rimbalzati dagli stuart da un’entrata all’altra, assieme anche ad un simpaticissimo vecchietto, rinominato “il capogruppo” che non faceva altro che inveire contro il personale, dandogli dell’incompetente (si percepiva che non fosse veneto, perchè non bestemmiava).

BIT di Milano
Il Piano Italiano della BIT

L’approccio

Una volta entrati, il delirio! Decine e decine di banchetti di tour operator, strutture ricettive, agenzie viaggi e tutt’cose pullulavano l’area. Al piano di sotto, nell’area dedicata all’Italia, erano organizzate per regione. Nel piano di sopra per stati.

I due stati a cui puntavamo, quelli dove andremo in viaggio di nozze, erano assenti, quindi niente informazioni su di esse.

Il nostro vagabondare è stato caotico, rimbalzando da un ente del turismo ad un altro, senza soffermarsi a parlare con le altre decine di interpreti di ogni area perchè altrimenti ci sarebbero voluti 40 giorni!

Da questi brevi dialoghi, condotti con tanto di media kit super professcional al seguito, sono emersi diversi spunti, diversi contatti, che speriamo, prima o poi, si concretizzino in vere e proprie collaborazioni!

Umani alla Bit
Esseri umani in attesa da diversi millenni di parlare con un ente del turismo alla BIT 😂

Il flirt

L’altra ragione del nostro vagabondare era, invece, quella di poter incontrare altri wannabe travel bloggers come noi. Eravamo pure entrati in una chat per organizzarci con una decina di essi…ma il fato ha voluto che ne abbiamo trovati tanti altri…tranne loro. Tra quest’altri, i dovesiba, una coppia di folgorati che ci ha tenuto compagnia durante il pranzo e durante la tragica estrazione di biglietti premio per un viaggio in Malesia…che sono stati vinti nientepopodimeno che da Geralt di Rivia.

Geralt of Rivia
Geralt di Rivia

L’addio

Tutto bello tutto bello, finchè, alle 16, non siamo usciti per andare ad ammirare l’imponenza di City Life che, diciamolo, era la vera cosa che volevamo guardare a Milano in giornata. Stupendo….peccato per il tempo.

City life a Milano
City life a Milano

Ma quindi, sta BIT?

Quindii…quindi. QUINDI.

Si conferma la nostra idea iniziale: questo tipo di fiere non fa per noi. Tanto caos, tante persone, alle quali dedicare troppo poco tempo. Per uno prolisso come me non è sostenibile. Per uno “tecnologico” come me, non è sostenibile. Tutta quella carta, tutti quei cataloghi, tutte quelle persone (anche non del settore – tantissimeeeeeee) e tutto quel sudore (non solo nostro) per fare, in buona sostanza, le stesse cose che puoi fare inviando una mail. Naaaa non fa per noi.

Ci ha fatto molto piacere, certo, incontrare diverse persone conosciute qui su Internet…ma avremmo apprezzato molto di più dedicare loro più tempo che non un fugace ciao! (…motivo per cui ora stiamo pensando a un raduno).

Diverso sarebbe stato, forse, se avessimo partecipato a delle conferenze in programma che, tuttavia, erano quasi tutte rivolte ad un pubblico diverso da noi e ovviamente, avrebbero tolto molto tempo al resto della nostra permanenza in fiera.

 

Cosa ci portiamo a casa da questa giornata?

Tanti biglietti da visita, tante brochure, tanti sacchetti, la consapevolezza che Internet è davvero uno strumento potentissimo e una considerazione: Flixbus non è scomodo come pensavamo! 😂

Ciau!

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