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Preone – la nostra Carnia

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E’ stato implacabile. Il clima, in questi giorni a cavallo tra Ottobre e Novembre 2018 è stato irrefrenabile. In tutta Italia, dalla Sicilia alla Liguria, dalla capitale ai più remoti paesini in Carnia, nel Friuli Venezia Giulia. Nessuno sembra essersi salvato. E noi, da friulani abitanti in Veneto, vogliamo dedicare ai nostri territori una serie di brevi articoli, che parlino delle loro bellezze, che le descriva e le faccia conoscere, perché, sebbene ferite, esse sono ancora lì, pronte a mostrarsi nuovamente nel loro splendore.
Lo facciamo iniziando con Preone, paesino nella quale ho passato tutte le vacanze della mia infanzia e dove, se possibile, torno ancora oggi, almeno una volta l’anno.

Preone e la Carnia

Con il termine Carnia ci si riferisce ad un territorio, abitato da circa 40 mila persone, nella parte settentrionale del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Udine. Il territorio è prevalentemente montuoso e la principale vetta delle alpi carniche, nonchè più alta vetta del Friuli Venezia Giulia, è il monte Coglians, che potete ammirare qui sotto, al tramonto.

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Tra i vari paesini, Preone è quello che è da sempre stato scelto dai miei genitori per passare una parte delle vacanze estive, in quanto luogo d’origine di mio padre.

Nato, probabilmente, come villaggio di pastori, Preone è circondato da un lato dal fiume Tagliamento (il più lungo del Friuli Venezia Giulia) e dall’altro dalla “valle di Preone” un’enorme distesa verde pressoché isolata dal mondo. Insomma…da lì, le dirette instagram non sono fattibili!

Ora come ora, a quanto dice Wikipedia, Preone conta 236 abitanti anche se, detto fra noi, mi sa che hanno conteggiato anche gli animali domestici e i cinghiali che si aggirano tra le foreste.

Cosa visitare a Preone e dintorni

Non lo nego. A Preone, di per se, non c’è tantissimo da fare. O meglio, niente di risonante. Come da ogni paese di montagna si diramano da Preone alcuni sentieri ed escursioni molto carini, ma secondo me, l’idea più brillante è quella di considerare il paesino come ottimo punto d’appoggio per le escursioni più carine, non troppo distanti (come quella, per esempio, sul Montasio o, perchè no, proprio sulla vetta più alta della carnia.

Se però voleste rimanere a Preone, beh, qualcosa di figo da fare effettivamente c’è.

La valle di Preone

Scavallando la montagna a dirimpetto del paese si atterra nella già citata valle di Preone. Raggiungerla in auto non è proprio un viaggio di piacere, visto che le stradine sono strette e i guardrail non trasmettono troppa fiducia, ma se ci sono riuscita io, ci potete riuscire tutti. Una volta arrivati, davanti a voi si staglierà una distesa incontaminata e silenziosa. Un vero e proprio mondo parallelo, sostanzialmente disabitato, nel quale rifugiarvi per uno o due giorni di reset dal mondo cittadino (tutto questo, chiaramente, se non ci trovate mio fratello a fare baldoria con i suoi amici  ?). Un posto davvero bello, rilassante, che vi consigliamo di visitare anche solo per un veloce pic-nic.

valle di preone in carnia

valle di preone in carnia

Le cascate dell’Arzino

Una volta raggiunta la valle di Preone vi consigliamo e stra consigliamo l’escursione alle cascate dell’Arzino. Il tragitto, di carattere boschivo, è molto semplice da percorrere e vi porterà a costeggiare il fiume Arzino, permettendovi di ammirare le diverse e magnifiche cascate che crea nel suo tragitto. Qui sotto vi mettiamo alcune delle foto che abbiamo scattato nel corso degli anni e vi invitiamo a passare dal nostro profilo instagram per vederne altre.

cascate dell'arzino carnia

cascate dell’arzino carnia

cascate dell’arzino

Il paese e il museo paleontologico

Beh, già che siete a Preone, fate un giro anche nel paesino. Non vi ruberà più di mezz’ora ma i panorami che potete ammirare dall’alto della Chiesa o da Via Dainas sono impagabili, soprattutto al tramonto (la foto del Coglians che vedete sopra è stata scattata proprio da quella via).

chiesa preone carnia

chiesa preone carnia

Inoltre, già che ci siete, entrate a Palazzo Lupieri e date uno sguardo al museo paleontologico, nel quale sono conservati diversi fossili vegetali e resti di pesci, crostacei e sopratutto pterosauri (rettili volanti) tra i più antichi finora trovati in Europa.

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